EBINT è un ente bilaterale,paritetico, interconfederale e intercategoriale costituito, promosso e gestito da UNSIC, UNSICOOP e UGL-Terziario, e non ha scopo di lucro. EBINT, nel quadro del contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto tra UNSIC, UNSICOOP e UGL-Terziario, realizza la previsione di un ente bilaterale, conformemente a quanto previsto dal D.Lgs. 10.09.2003 n. 276 (modificato) e dal D.Lgs n.81/2008 e s.m.i.

EBINT lavora ad avvicinare datori di lavoro e lavoratori per una missione comune, dando corpo a quanto previsto nel contratto collettivo nazionale.

Per conseguire i propri scopi, EBINT si finanzia con i contributi delle aziende e dei dipendenti determinati dalla contrattazione collettiva o da altre fonti istitutive definite dal Consiglio di amministrazione, secondo specifici regolamenti di attuazione. L’Ente è finanziato, inoltre, con i contributi versati in adesione allo spirito e alle finalità del contratto collettivo nazionale e suoi rinnovi, con i contributi eventualmente concessi da terzi pubblici o privati, dai fondi istituiti dai soci, da fondi a qualsiasi titolo assegnati. In via straordinaria l’Ente può essere finanziato con lasciti, donazioni, liberalità a qualsiasi titolo attribuiti al patrimonio dell’Ente, da destinarsi esclusivamente al conseguimento delle finalità istituzionali previste nel presente statuto.

ORGANI

Assemblea dei soci

L’ assemblea dei soci è composta da 4 membri così ripartiti:

1 in rappresentanza di Unsic;

1 in rappresentanza di Unsicoop;

2 in rappresentanza di UGL;

L’Assemblea, in seduta ordinaria, delibera e/o approva:

a) l’elezione del Consiglio di Amministrazione e stabilisce l’eventuale compenso ai componenti;

b) la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti ed il relativo emolumento;

c) le linee programmatiche dell’Ente;

d) la relazione consuntiva dell’attività svolta dal Consiglio di Amministrazione;

e) il bilancio preventivo, da approvarsi entro l’inizio dell’esercizio successivo, ed il consuntivo, da approvarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, predisposti dal Consiglio di Amministrazione;

f) sugli argomenti proposti dal Consiglio di Amministrazione o da coloro che ne hanno richiesto la convocazione.

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 4 membri così ripartiti:

1 in rappresentanza di Unsic;

1 in rappresentanza di Unsicoop;

2 in rappresentanza di UGL;

Al Consiglio di Amministrazione spettano i seguenti compiti:

a) tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

b) la nomina tra i suoi componenti del Presidente e del Vice Presidente;

c) la predisposizione dei bilanci preventivi e consuntivi da approvarsi dall’assemblea;

d) la predisposizione delle modifiche allo statuto, nonché la predisposizione e la relativa approvazione dei regolamenti d’attuazione;

e) la regolamentazione del rapporto di lavoro con il personale, in ogni sua fase ed aspetto, nonchè del trattamento economico nell’ambito dei bilanci preventivi approvati dall’Assemblea;

f) deliberare in merito all’assunzione e al licenziamento del personale necessario per il funzionamento dell’Ente;

g) compiere ogni ulteriore atto delegato dall’Assemblea;

h) nominare e revocare l’eventuale Direttore dell’Ente e/o consulenti esterni cui affidare specifici incarichi nelle materie di propria competenza;

i) istituire e coordinare gli enti bilaterali Regionali e/o Territoriali secondo le disposizioni contenute nei regolamenti di attuazione;

j) sovraintendere sull’attività svolta dagli enti bilaterali Regionali o territoriali;

k) verificare la coerenza nell’applicazione dei regolamenti di attuazione e porre i visti di congruità in relazione a quanto disciplinato dal presente statuto;

l) commissariare gli enti bilaterali regionali o territoriali che non si adeguano o non applicano i regolamenti e/o le delibere emanati dal CdA dell’Ente;

m) costituire e sciogliere le Commissioni di Certificazione dei Contratti Nazionali;

n) istituire, coordinare e sciogliere gli Organismi Paritetici secondo le procedure previste dai regolamenti d’attuazione;

o) istituire, coordinare e sciogliere apposite commissioni tecniche su determinate aree specifiche secondo le procedure previste dai regolamenti d’attuazione;

p) le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti espressi dai presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente


Presidente

Il Presidente è scelto tra i rappresentanti delle OO.DD.


Spetta al Presidente:

a) sovrintendere all’applicazione del presente statuto e dei regolamenti d’attuazione correlati;

b) dare esecuzione alle delibere degli organi statutari

Vice Presidente

Il Vice Presidente è scelto tra i rappresentanti delle OO.SS.

Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nell’espletamento delle sue mansioni e lo sostituisce in caso di assenza

Organo di Controllo e Revisione

L’organo di controllo e revisione è composto da 3 membri così ripartiti:

1 in rappresentanza di Unsic;

1 in rappresentanza di Unsicoop;

1 in rappresentanza di UGL;

L’Organo di Controllo esamina i bilanci dell’Ente, predispone le relazioni di competenza riferendo all’Assemblea, vigila sulle regolarità contabili ed amministrative nonché sul rispetto delle norme legislative e dello Statuto

STATUTO

REGOLAMENTO E CODICE ETICO

ATTIVITA’

L’Ente ha come scopi:

1) Tutte le attività specifiche dell’ente bilaterale di cui alla lettera h), comma 1, art. 2 del D.lgs 276/2003 e successive modifiche ed integrazioni, ovvero “la promozione di una occupazione regolare e di qualità; l’intermediazione nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro; la programmazione di attività formative e la determinazione di modalità di attuazione della formazione professionale in azienda; la promozione di buone pratiche contro la discriminazione e per la inclusione dei soggetti più svantaggiati; la gestione mutualistica di fondi per la formazione e l’integrazione del reddito; la certificazione dei contratti di lavoro e di regolarità o congruità contributiva; lo sviluppo di azioni inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro; ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento”; nonché altre attività di competenza su specifiche norme vigenti e future in materia di regolazione del mercato del lavoro e di facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro;

2) la promozione e la costituzione di Enti Bilaterali a livello regionale e territoriale, su cui eserciterà un’attività di coordinamento e controllo;

3) la promozione d’iniziative finalizzate al sostegno temporaneo del reddito dei lavoratori e soci lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione e di riorganizzazione anche negli eventi di crisi aziendale, che comportino la cessazione e/o la sospensione dei rapporti di lavoro o l’intervento di ammortizzatori sociali, ove previsti per legge anche in deroga, nonché il finanziamento di corsi di riqualificazione per il personale interessato a tali provvedimenti;

4) la realizzazione delle misure e degli interventi di cui alla alla LEGGE 28 giugno 2012, n. 92 “intesi a realizzare un mercato del lavoro inclusivo e dinamico, in grado di contribuire alla creazione di occupazione, in quantità e qualità, alla crescita sociale ed economica e alla riduzione permanente del tasso di disoccupazione”, nonché ogni attività di specifico riferimento da effettuare anche per mezzo dei “fondi di solidarietà bilaterali” e di “solidarietà bilaterali alternativi” di cui all’articolo 3 della Legge appena citata;

5) la gestione mutualistica di fondi per la formazione e l’integrazione del reddito;

6) la promozione di un’occupazione regolare e di qualità, anche attraverso lo svolgimento di attività di intermediazione nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro;

7) la promozione e la diffusione di istituti di welfare aziendale tramite la progettazione e realizzazione di iniziative, servizi, convenzioni con operatori del settore all’uopo individuati;

8)la promozione e la diffusione di istituti di previdenza complementare e assistenza sanitaria anche in convenzione con operatori del settore all’uopo individuati.

9) l’istituzione di organismi paritetici di settore a livello nazionale con articolazione territoriale e con l’indicazione delle attività specifiche degli Organismi stessi in materia di prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro quali definiti dagli artt. n. 2, lettera ee) e n. 51 del D.Lgs. n. 81 del 9/4/2008;

10) l’istituzione di una commissione per la formazione e la sicurezza e igiene del lavoro per lo sviluppo e il sostegno di azioni inerenti alla prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro anche sulla base di quanto previsto dall’articolo 52 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., con particolare riferimento al Fondo di sostegno alla piccola e media impresa, agli RLST e a sostegno delle attività degli organismi paritetici, appositamente costituito presso l’INAIL;

11) la promozione e l’istituzione, nell’ambito di ciascuna contrattazione di riferimento settoriale, di Organismi paritetici a livello territoriale, coordinandone e controllandone le attività, ivi comprese quelle di elaborazione e di raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici;

12) la regolamentazione, all’interno del CCNL di riferimento, dei profili e dei fabbisogni formativi dei lavoratori anche nei contratti d’inserimento, così come previsto dal D.lgs. 276/2003 e s.m.i., ivi compresi le tre tipologie di contratto di apprendistato, di cui al D. Lgs. 167/2011 “Testo Unico sull’apprendistato” e la contrattazione di prossimità a livello aziendale e territoriale;

13) la pratica di gestione delle controversie di lavoro attraverso la creazione di commissioni territoriali di conciliazione ed arbitrato, in base a quanto stabilito dall’art. 410 del c.p.c. e legge 533/1973;

14) il sostegno, anche attraverso azioni formative, alle pari opportunità mediante interventi tesi a favorire le donne secondo quanto disposto dalla legge 125/91 e s.m.i., nonché il loro inserimento nel mercato del lavoro e il loro reinserimento dopo l’interruzione per maternità;

15) la realizzazione di iniziative idonee a favorire l’inserimento dei lavoratori a rischio di esclusione sociale anche appartenenti a fasce deboli;

16) la diffusione del contratto di somministrazione lavoro nell’ambito delle norme stabilite dalla legislazione vigente e dalle intese tra le parti sociali;

17) la realizzazione di ogni altra attività o funzione attribuita all’Ente dalla legge o dai contratti collettivi nazionali e aziendali di riferimento in materia di regolazione del mercato del lavoro;

18) la definizione e l’adozione di misure che rispondano all’esigenza di una costante ottimizzazione delle risorse finanziarie ed umane interne all’Ente;

19) la predisposizione, coordinandosi con i fondi paritetici partecipati da entrambi i soci di cui all’art. 1, e la messa in opera delle necessarie procedure per attivare la formazione in ogni sua forma, anche con il riconoscimento di crediti formativi spendibili nel circuito delle strutture formative di cui al precedente art. 2.2;

20) la promozione di ogni forma di sostegno ai lavoratori, ai responsabili sindacali territoriali e datoriali anche per consentire il loro accesso alla formazione continua;

21) l’incentivazione e il sostegno alla progettazione di iniziative in materia di formazione continua, di formazione e di riqualificazione professionale, anche attraverso particolari accordi e convenzioni, in collaborazione con le istituzioni nazionali, europee e internazionali, nonché con altri organismi orientati ai medesimi scopi;

22) la pianificazione, la programmazione, il coordinamento, l’organizzazione, la realizzazione e il monitoraggio di ogni attività formativa di supporto alle imprese, ai lavoratori e ai datori di lavoro stessi;

23) l’incentivazione e la pubblicità di studi e di ricerche sul settore privato con particolare riguardo all’analisi dei fabbisogni di formazione in termini di sostegno al sistema produttivo e in coerenza alle dinamiche di mercato;

24) la promozione di progetti formativi utili per l’integrazione dei lavoratori ed imprenditori extracomunitari rispetto al sistema produttivo;

25) l’incentivazione di ogni forma relazionale collaborativa con opportune iniziative portanti al dialogo costruttivo tra le parti sociali e allo sviluppo, alla diffusione e alla promozione del valore della bilateralità stessa;

26) la valorizzazione, in tutti gli ambiti significativi, delle specificità delle relazioni sindacali nel settore privato e delle relative esperienze bilaterali;

27) l’assistenza tecnica alle parti sociali per l’attivazione e la sottoscrizione di contratti, di convenzioni e di ogni atto utile alla regolazione del sistema di bilateralità anche in un’ottica di ottimizzazione delle pratiche di gestione amministrativa e di riscossione contributiva del sistema bilaterale;

28) l’istituzione e la gestione di un Osservatorio Nazionale sul Lavoro nonché il coordinamento delle attività a capo degli Osservatori Territoriali così come disposte dal CdA, anche in relazione con i Centri Provinciali per l’impiego;

29) la gestione, ai fini statistici, delle procedure di raccolta, di analisi ed elaborazione dei dati forniti dagli osservatori territoriali in ottemperanza alle misure in materia di realizzazione degli accordi sull’apprendistato, sui contratti a termine ed altre tipologie vigenti e a venire;

30) l’attivazione di commissioni di certificazione e, l’Interpretazione autentica dei contratti di lavoro in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 76 del Dlgs. 276/2003 e s.m.i., anche ricorrendo a commissioni territoriali;

31) l’attivazione di una commissione per l’asseverazione;

32) la previsione di una commissione per la certificazione delle competenze e dei requisiti professionali;

33) la promozione di iniziative volte al recupero del tempo libero, sotto qualsiasi forma, con particolare riferimento ad attività culturali e ludico-ricreative, nonché sportive.

c) Commissione RST;

d) Commissione RSD

(sono già previste negli altri punti: la commissione territoriale di conciliazione e arbitrato e quella di certificazione dei contratti di lavoro).

Ogni ulteriore compito che venga affidato all’Ente dalle Parti stipulanti